Come usare il filo interdentale

Nelle fasi di pulizia dei denti un ruolo importante è svolto dal filo interdentale, capace di arrivare
dove lo spazzolino non riesce ad agire sotto il margine della gengiva e tra un dente e l’altro.
Usato quotidianamente il filo aiuta a combattere la placca che si accumula tra i denti e che può portare alla formazione di carie e a disturbi gengivali.
L’importante però è scegliere il tipo di filo più adatto alle esigenze e, una volta scelto, utilizzarlo in modo corretto.
Per la scelta esistono rotolini di filo o set di forcelle, cerati, non cerati, espandenti, in vari gusti o con fluoro, con microfilamenti intrecciati o a filamento unico, a sezione circolare oppure piatta.
Considerando tutte le variabili di scelta, il consiglio del dentista è sicuramente d’aiuto, anche sulla base delle proprie esigenze, dello stato di salute delle gengive, dell’entità dell’intervento di pulizia dentale necessaria.
Per l’utilizzo, se si sceglie il rocchetto di filo ne va fatta porzionata una striscia da circa 45 cm, da tenere arrotolato tra le dita medie e fatto tendere tra il pollice e l’indice, per poter farlo scorrere con delicatezza su e giù tra i denti. Per intervenire bene sotto il margine della gengiva è necessario curvaere un pò il filo per adattarlo alla base di ogni dente: si tratta di un passaggio molto delicato per evotare di tagliare o ferire le gengive stesse.
Una volta pulito un dente si passa al successivo utilizzando sempre una porzione di filo pulita.
Nel caso invece di utilizzo della forcella, il filo è già tagliato e pronto all’uso e montato sull’archetto predisposto. Accompagnando la forcella tra i denti si riescono a raggiungere zone molto difficili e spazi interdentali molto stretti. Inoltre può rivelarsi più semplice in caso di ridotte capacità manuali o di difficoltà nell’utilizzo del filo tradizionale.

2016-04-28T09:45:42+00:00